Tarocchi Illustrati

I :: Il Bagatto - Le Bateleur - Der Magier - The Magician

Digital collage (2o13)

II :: La Papessa - La Papesse - Die Päpstin - The Priestess

Digital collage (2o13)

VI :: Gli Amanti o L'Innamorato - L'Amoureux - Die Liebenden

[AndreaElenaMaria]

Digital collage (2o13)

VII :: Il Carro – Le Chariot – Der Triumphwagen – The Chariot

Digital collage (2o13)

XI :: La Forza - La Force - Die Kraft - Strength Digital collage (2o13)

XVI :: La Torre - La Maison Dieu - Der Turm - The Tower

Digital collage (2o13)

XVIII :: La Luna - La Lune - Der Mond

Digital collage (2o13)

XX :: Il Giudizio - Le Jugement - Das Gericht

(2o13)

XII :: L'Appeso - Le Pendu - Der Gehängte - The Hanged Man

[Dedicated to F.]

Digital collage (2o13)

XIV :: La Temperanza - Tempérance - Der Ausgleich - Temperance

Digital collage (2o13)

XIII :: La Morte - La Mort - Der Tod - Death

Digital collage (2o13)

Description

A cura di Valentina Soranna
Dott.ssa in Psicologia dell’Arte – Bologna

“Pensare che l’approdo al fotomontaggio sia cosa semplice ed immediata è ingenuo. Lo è ancor più quando il confronto che si pone davanti all’artista affonda le unghie nei secoli, radicato nella memoria convenzionale, sospeso tra la superstizione e l’esoterismo.

Valentina ‘Gelso Nero’ muove la sfida suprema all’arcano con un certo ardimento, spostando la guerra al Leviatano su territorio di sogno, non senza un certo cinismo. La forza di questi tarocchi si muove a passo spedito tra l’onirico e l’artificiale, in un cerchio compiuto che sposa il simbolismo proprio delle carte ad una sublime (in senso burkiano) e disincantata decadenza. Proprio in virtù della caustica ambivalenza, in questa serie rivivono gli echi degli esperimenti migliori in ambito dada e surrealista, neo-accezioni comprese, con una cifra stilistica tuttavia riconoscibile.

L’estrema pulizia su fondo asettico, unita ad un cupo rigore, crea una distonia del tutto funzionale, sospesa tra simbolico e serialità tipografica. L’arcano incontra il fotomontaggio digitale, scavalcando la miniatura e l’iconografia medievale, per calarsi in un’atmosfera del tutto nuova, parimenti evocativa. Glaciale. Post-punk.

Cinematografia avantgarde, ritagli di gazzette novecento, riproduzioni anatomiche e vignette satiriche convivono in disarmonico accordo, incastrati in un gioco di dimensioni alterate proprio dell’onirico piuttosto che del surreale. L’irriverenza del papier collè e del frottage di Max Ernst, gli esperimenti di Heartfield, il lettering, i giochi di stile di duchampiana memoria: suggestioni di primo Novecento calate – nell’ottica del ready-made – in una neutralità (post)industriale che attende in apnea, reggendo appena il vuoto pneumatico. Una gelida raffinatezza pervade l’intera serie, uno Stockhausen votato all’armistizio in terra belligerante – la Torre si sfalda, l’Imperatrice si crogiola in una sempiterna indolenza. Il Papa è una parodia in potenza della fallacia umana, scortato a vista da visini sempre giovani, in felice reiterazione. In tutto ciò, l’osservatore compie una misterica tratta senza inizio né fine, in compagnia di personaggi dall’aria inquietante, ma straordinariamente familiare. Perturbante – direbbe Freud.

Lulù incontra la luna che incontra il silenzio.”

Date

2013

Type

illustration, digital, collage